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Lazio: Legge Regionale sull'Editoria. Il contributo di ANSO
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La Regione LazioCommissione III - 'Vigilanza sul Pluralismo dell’informazione' sta lavorando a una Legge Quadro a sostegno del pluralismo dell’informazione e della comunicazione istituzionale. I lavori sono partiti più di un anno fa, su proposta di alcuni consiglieri di minoranza ma seguiti da una commissione mista che dal confronto ha prodotto un testo, ancora da rivedere, il quale definisce e regolamenta parametri e opportunità dell’editoria locale.

Nell'ottica di approfondire alcuni aspetti più tecnici e affinare il lavoro già steso, ANSO è stata invitata ad un’audizione presso la sede del Consiglio Regionale, in occasione della quale il Presidente Betto Liberati ha avuto modo di esprimere la posizione dettagliata dell’Associazione sulla proposta presentata. Proposta che strutturalmente è stata valutata positivamente ma che necessaria di alcune precisazioni come ad esempio una migliore individuazione dei criteri di identificazione degli editori digitali; componente determinante per una legge che si pone come obiettivo quello di tutelarli.

Tra i molti punti affrontati uno è stato qurlllo sulle Startup e di come contribuire a sostenerle senza però rischiare di di concedere contributi a pioggia anche quelle che Startup potrebbero apparire ma non sono (Definizione di startup ex lege, art.25  221/2012). Altro tema è stato quello di una migliore definizione dei beneficiari che - seppur chiara nella presentazione dei principi generali della proposta - in alcuni punti della legge porta ad errate interpretazioni a causa di inoppurtune definizioni che mal si sposano al digitale.

Si è parlato anche di CCNL e di come nel settore dell'editoria digitale non ne esiste (ancora) uno di riferimento e quindi di come rendere applicabile una legge sull'editoria in un mercato che non dispone di fatto di tutti gli strumenti e le componenti necessarie. 

A seguito dell'audizione, ANSO ha inviato i propri emendamenti come richiesto dal Consiglio Regionale e resta a disposizione per i prossimi incontri con l'obiettivo - comune con il Consiglio stesso - di giungere presto a una legge che possa anche nel Lazio ben regolamentare un settore che fino a oggi non aveva avuto il giusto riconoscimento.

giovedì, 19 marzo 2015

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